Piedi femminili oggetto del desiderio

Il feticismo dei piedi, è una delle parafilie o perversioni più note e antiche ed è una pulsione erotica dove le fantasie producono il desiderio sessuale.

Il feticismo dei piedi fa parte delle parafilie o perversioni ricorrenti che sostituiscono l’atto sessuale. E’ una devianza affettiva che non fa sviluppare armoniosamente la vita sessuale, relazionale e il desiderio sessuale.

Il feticista ha un’identità che è vincolata a un oggetto fantastico, come il feticista dei piedi, dal quale è dipendente, ma che percepisce come inconsistente, deludente e inquietante, contrariamente alla contentezza che ha il collezionista quando si appropria di un oggetto che desidera.
I piedi di donna, la scarpa o un indumento, scrive Sigmund Freud, è quello che resta nella memoria di un bambino guardando la madre e poco prima che possa vedere il genitale materno, venendo così traumatizzato dall’assenza di un pene che avrebbe dovuto esserci.

Il feticcio allude a una mancanza che il feticista si ricrea con quell’oggetto  “scarpa o piede” dal quale diventa dipendente, senza avere le problematiche della relazione, ma che gli provoca desiderio sessuale.

I feticci, come le scarpe, sono importanti per la forma e il tipo di materiale con cui sono fatte e i feticisti possono arrivare a cercare il loro oggetto desiderabile anche intraprendendo un lavoro che possa essere “complice” di questo desiderio sessuale, come il commesso in un negozio di calzature.

Parafilia, feticismo e psicologia, facciamo chiarezza.

Qual’è il significato di feticismo?
Il termine feticcio viene usato nel quindicesimo secolo dagli esploratori portoghesi per indicare gli oggetti adorati dagli indigeni come divinità e ritenuti magici. I feticisti provano un piacere sessuale solo con il contatto di quell’oggetto o di quella parte specifica del corpo.

L’oggetto del piacere, il feticcio, viene usato in vari modi dal feticista per aumentare il desiderio sessuale con la masturbazione, e provando piacere lo tocca, lo succhia, lo annusa o lo lecca.

Il DSM-5, il Manuale Statistico Diagnostico dei Disordini Mentali, pubblicato dall’APA (American Psychiatric Association), scrive che la parafilia, o perversione è “qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale diverso dall’interesse sessuale per la stimolazione genitale o i preliminari sessuali con partner umani fenotipicamente normali, fisicamente maturi e consenzienti”.

In psicologia,per la diagnosi di feticismo ci devono essere comportamenti che coinvolgono oggetti di uso comune o fantasie sessuali per un periodo di almeno sei mesi e che compromettono lo svolgimento di una esistenza normale e serena.

Il feticismo, in psicologia, è quindi sinonimo di trasgressione sessuale dove il desiderio sessuale è dipendente da un oggetto specifico o da parti del corpo, e diventa una vera e propria fissazione dove, l’eccitazione sessuale fino all’orgasmo, c’è, esclusivamente, utilizzando o fantasticando sul feticcio.

A qualsiasi persona può succedere di provare eccitazione per una parte specifica del corpo o per qualche capo di vestiario particolare, ma la differenza è che il feticista ha una vera e propria fissazione estrema fino a produrre disagio sociale, personale e lavorativo.

Fetish più comuni:

  • Piedi femminili o piedi maschili;
  • Mani;
  • Capelli;
  • Scarpe;
  • Calze;
  • Seno;
  • Guanti;
  • Stivali;
  • Scarpe con il tacco;
  • Cibo;
  • Natiche;
  • Ombelico;
  • Cuoio;

Feticismo: da gioco erotico a psicosi

Il feticismo è una psicosi perché, al contrario delle nevrosi, c’è una perdita della realtà, che,invece, esiste nel gioco erotico

La persona, spesso, non è portata a iniziare una terapia fino a quando non arrivano tensioni o problemi se si è una coppia, perché il feticista può passare più tempo con l’oggetto o sostituirlo alla relazione con il/la partner.

In una coppia può esistere un gioco erotico che fa parte delle loro fantasie erotiche e che, spesso, viene associato a parti del corpo, o a oggetti usati per movimentare e aumentare il piacere e che non implica la presenza di feticismo.

Esistono tre gradi o livelli di feticismo:

  • Primo livello con attività sessuali con partner e altri stimoli con oggetti o su certe parti del corpo;
  • Secondo livello dove il feticcio è più importante del primo livello;
  • Terzo livello dove gli stimoli con i feticci diventano ancora più importanti;
  • Quarto livello dove il desiderio sessuale e l’eccitazione sessuale è tutta sul feticcio che prende il posto del partner;
feticismo-dei-piedi

Feticismo dei piedi femminili è così diffuso? Un po’ di statistiche.

Il feticismo dei piedi femminili ormai batte il lato B, gli indizi più evidenti li offre la rete, visto che i siti feticisti dedicati all’argomento sul web sono almeno un centinaio.

Innumerevoli dedicati ai piedi femminili delle vip.

I social di dating dedicano a questa parte del corpo molta attenzione, con forum specifici, oltre 1.500 i siti dedicati al tema.

Feticismo piedi e psicologia: studio su un campione di 500 uomini dai 18 ai 65 anni:

Il feticismo dei piedi femminili si piazza al primo posto con il 18% delle preferenze, contro il 17% del lato B, il 15% delle gambe.

Ben piazzate anche le caviglie (12%), il viso (9%), le mani (7%), i fianchi (4%).

Cosa ha fatto dei piedi un must dell’ immaginario maschile?
Secondo lo studio, la loro enigmaticità (7%), le attenzioni estetiche che vengono loro sempre più dedicate (12%) ; la loro duttilità (14%).
La loro enigmaticità (7%), le attenzioni estetiche che vengono loro sempre più dedicate (12%) ; la loro duttilità (14%).

 Per molti uomini il piede se ben curato è sinonimo di eleganza (8%) e per qualche masochista un simbolo del dominio femminile (4%).

Fa impazzire gli uomini anche come vengono rivestiti e adornati più che da scarpe da veri e propri indumenti (11%).

Colpiscono i siti dedicati ai piedi delle vip come Federica Panicucci, Paola Ferrari, Paola Saluzzi, Simona Ventura, personalità che in genere, almeno nei periodi estivi, fanno molto uso di sandali, infradito, con le estremità bene esibite.

In estate trovano più occasioni i “feet searcher”, i maniaci dei piedi femminili che si dedicano a esplorare questo nuovo confine dell’estetica femminile.

C’è un vero e proprio boom dei siti dedicati alle due estremità delle vip.
Trionfano giornaliste come Paola Ferrari (oltre 300 immagini focalizzate sui piedi sparse per il web), Federica Panicucci (250 foto), Paola Perego (220), Simona Ventura (190), Alessia Marcuzzi (170). Il dato cambia in base ad esposizione mediatica e gossip ma è comunque in esponenziale ascesa.

Le cause del feticismo

Fu lo psichiatra tedesco Richard von Krafft-Ebing che, nel diciannovesimo secolo, lo descrisse nel suo manuale “Psychopathia Sexualis” come problema maschile che si rivolge a una parte specifica del corpo femminile, ma, anche, a oggetti, come un collezionista.

Sigmund Freud scrisse un articolo, nell’agosto del 1927, sostenendo che il feticismo del piede sorge da un conflitto derivato dalla scoperta del bambino maschio che la femmina è priva di pene e dall’angoscia di evirazione che fa seguito a questa scoperta.

Scrive Sigmund Freud che il feticcio è per il feticista un “suo sostituto genitale… non viene rifiutato, è facilmente accessibile e il soddisfacimento sessuale ad esso legato è comodo e disponibile” (Sigmund Freud Opere vol. X).

Questa angoscia che, risale all’infanzia, è caratterizzata dalla presenza di una figura materna che viene percepita come fatta di parti ( odori, voci) e non di un insieme materno e non realizza la sua identità attraverso il conflitto edipico e il confronto con il padre.

Possono esserci stati nell’infanzia episodi dove la persona ha assistito a scene sessuali particolari e devianti.

Feticismo dei piedi femminili: cura e trattamento

Il feticismo dei piedi femminili trova una cura, e un trattamento in psicologia con terapie sessuologiche, strategiche e in terapie psicoanalitiche.

Bisogna risolvere i traumi infantili del feticista e rimuovere l’oggetto della sua stimolazione erotica che deve essere trasferita dall’oggetto a persone con cui può avere dei rapporti sentimentali e sessuali.

Il paziente deve essere convinto e motivato a intraprendere una terapia perché la sua condizione di feticista gli permette ugualmente di avere desiderio sessuale e piacere sessuale che lo porta a non iniziare un trattamento psicologico.

Il feticista cerca di negare la sua condizione perché si sente in colpa e trovando la comprensione empatica dello psicoterapeuta può sviluppare una fiducia che lo aiuterà, con la psicoterapia, alla soluzione del problema.

La cura potrà anche rivolgersi alle coppie per ridurre il problema dell’oggetto fetish all’interno del loro rapporto sessuale, con tecniche e compiti dati dal sessuologo, dove la partner avrà un’importanza decisiva per il buon fine della terapia.

Bibliografia:

  • S.Freud Feticismo (1927), Freud Opere vol. X, 1978
  • R.von Krafft-Ebing, Psichopathia Sexualis (1886),Carlo Manfredi editore,1953
  • DSM-5 Disturbi parafilici
  • W.Pasini, C.Crépault, U.Galimberti L’immaginario sessuale, Milano, Raffaello Cortina, 1988
  • L.J. Kaplan Perversioni femminili, Milano Raffaello Cortina, 2001
  • C. Simonelli Le perversioni sessuali. Aspetti clinici e giuridici del comportamento sessuale deviante, Milano Franco Angeli, 2000

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Dott.ssa Serenella Salomoni
Psicologa Padova, Psicoterapeuta, Sessuologa a Padova, Terapia di coppia a Padova.