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Gelosia è un termine che si apre a mille interpretazioni in psicologia, perché troviamo l’amore, il possesso e l’invidia ed è antica come la storia dell’umanità.

La gelosia è sempre esistita, come fosse nata con l’uomo. In origine era un sentimento forte, più intenso di quello odierno, e vissuto in modo nettamente diverso dai maschi e dalle femmine, una differenza che è durata per secoli e secoli” (Willy Pasini Gelosia”).

La gelosia non è dovuta a una mente debole o infantile, ma bisogna accettarla, riconoscerla, comprenderla, non negarla o sottovalutarla perché gelosia e amore sono sempre insieme.

Gelosia ossessiva, gelosia morbosa o gelosia patologica è ben diversa da quella normale, ed è di persone che spiano, pedinano, controllano, indagano, aggrediscono, rifiutano che il partner si muova liberamente e arrivano alla violenza psicologica, fisica e, al limite, all’omicidio.

Introduciamo meglio l’argomento sulla gelosia con questo mio brevissimo video:

Ecco un breve sommario degli argomenti trattati nell’articolo:

Se poi volete ascoltare una mia intervista a Radio Cusano inerente alla gelosia:


Gelosia patologica

La gelosia patologica è una forma estremamente dolorosa e diventa un inferno sia per il geloso che per la sua vittima che subisce il continuo sospetto, i pedinamenti, le domande e i controlli.

Per la coppia costituisce un grave pericolo La gelosia patologica perché può portare il geloso a forme estreme, con una gelosia morbosa e piena di rabbia a cui il partner può reagire con paura e con l’abbandono.


Gelosia ossessiva

La gelosia ossessiva ha dei sintomi che, secondo il DSM-4, soddisfano i criteri della diagnosi del disturbo delirante e del disturbo ossessivo compulsivo con comportamenti sospettosi e violenti.

Per il partner comporta grandi difficoltà La gelosia ossessiva perché può portare a depressione e ansia dovute alle insistenti e ripetitive domande che vengono poste in continuazione.

La gelosia ossessiva chiamata “sindrome di Otello”, la si trova nella persona che non ha nessun dubbio, a differenza della gelosia ossessiva classica, sull’infedeltà del partner e la coppia viene fortemente provata nella sua stabilità dagli atti di forte violenza che possono accadere.


Gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva o “sindrome di Rebecca”, è la gelosia verso il passato del partner e le relazioni che ha avuto e dove la persona che sente questa gelosia la fa diventare un’ossessione pensando che non sarà mai all’altezza delle altre relazioni.

La gelosia morbosa è l’insieme di tutte queste forme che portano a comportamenti estremi e distruttivi per la coppia.

In psicologia non è facile fare la distinzione tra invidia e gelosia che riguarda ciò che si ha e si ha paura di perdere, dall’invidia, cioè che si vorrebbe avere ciò che non si ha.

Le differenze tra la gelosia e l’invidia spesso sono poco chiare e sentire un’emozione o un’altra, dipende dalla situazione nella quale la persona si trova, e la gelosia può trasformarsi in invidia e viceversa.


La gelosia significato

Freud distingue tre tipi di gelosia:

  • Gelosia normale, è presente in tutte le persone e, se non evidente, è repressa.
  • Gelosia nevrotica, troppo forte e immotivata.
  • Gelosia ossessiva, gelosia patologica e gelosia delirante.

Nella teoria di Freud c’è il conflitto di gelosia dovuto al complesso di Edipo, cioè il triangolo sessuale costituito dalla madre, dal padre e dal bambino nelle prime fasi della sua sessualità.

Dal complesso di Edipo e, nella prima infanzia, si forma, quindi, l’intensità e la forma di gelosia dell’adulto dove, desiderio, dolore, perdita, orgoglio ferito, odio, paura e senso di colpa, sono gli aspetti fondamentali.

Nella prima infanzia il bambino crescendo cerca di rendersi indipendente allontanandosi dalla madre che, però, è sempre pronta ad accoglierlo nel momento in cui dimostra paura o insicurezza e la gelosia nel bambino è naturale e legittima.

Quando il distacco è troppo brusco o non avviene perché la madre è troppo protettiva, si instaura una insicurezza che, da adulto, nella relazione con l’altro, può trasformarsi in una gelosia per paura di perderlo e restare solo.

Freud fa risalire il problema della gelosia degli adulti ai primi anni di vita del bambino e afferma che la gelosia, che si rivolge rabbiosamente contro il partner traditore, è più infantile perché c’è ancora un coinvolgimento del complesso di Edipo, mentre quella rivolta al rivale è perché ha risolto meglio la paura verso il padre.

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Troviamo questo bisogno infantile dell’altro quando si pensa di essere tanto più innamorati quanto più c’è questo bisogno, e subentra il legame non risolto con il genitore che viene, poi, spostato sul primo amore che, così, viene idealizzato.

La gelosia è, quindi, un sentimento che affonda le sue radici nel passato e quando esplode, ad esempio quando scopriamo un tradimento, arriva violenta e inaspettata.

La gelosia dipende dal nostro volere tutto e subito come fanno i bambini con i giocattoli, e quando crescono viene spostata sulla persona amata che diventa l’oggetto del desiderio esclusivo e, di conseguenza, della nostra gelosia.
La gelosia non deve essere negata ma educata, come ogni altro sentimento primitivo del bambino: invidia, possessività, egoismo. Potenziando l’autostima di chi è geloso, in modo che riesca a immaginare di poter vivere senza l’altro: magari triste, melanconico, ma non annientato” (Willy Pasini “Gelosia”).


Gelosia: origini biologiche

La gelosia, analizzata secondo i ricercatori che ne hanno studiato le provenienze biologiche, è causata da un’alterazione del sistema serotoninergico con un minore numero dei trasportatori della serotonina.

Questo tipo di ricerca ha concluso che la personalità del geloso che è molto fragile, con ansia dovuta al non riuscire a stare soli e alla scarsa autostima, che sono i sintomi di disagi più ampi che meriterebbero di essere analizzati e curati in modo più approfondito con una psicoterapia.

La gelosia, nella vita delle persone ha sempre avuto un ruolo importante e integrante e c’è dalla prima infanzia e durante la crescita dove la gelosia cambia obiettivo ma rimane sempre con manifestazioni che variano secondo l’età e il contesto.

Resta il fatto che ci sono vari tipi di gelosia che variano dalla normalità, ai sintomi della gelosia ossessiva che controlla il partner pedinandolo o con il cellulare,  gli sms o le e-mail, o i sintomi della gelosia patologica e gelosia delirante, che nasce dalle fantasie e ogni spiegazione razionale è inutile perché ascolta solo il suo delirio.

Farmaci che curano certe forme di gelosia psicologica estremamente pesanti possono servire a modificare il livello di serotonina così da attenuare i sintomi più acuti, ma possono modificare anche il desiderio e la passione.

Psicologi della University of Missouri-Columbia hanno visto che, studiando il livello ormonale di studentesse che prendevano la pillola anticoncezionale, erano più gelose di altre e, quindi, secondo questi studi, l’alto tasso di estrogeni che erano contenuti nel farmaco condizionava il grado di gelosia.

Sono stati osservati anche gli scimpanzé bonobo, i cui cromosomi sono per il 98% uguali ai nostri, che mostravano indifferenza quando altri maschi montavano le loro femmine con le quali si erano appena accoppiati, vanificando l’ipotesi di un meccanismo genetico universale della gelosia.


Cos’è la gelosia

La gelosia, nelle teorie evoluzioniste, la troviamo un milione di anni fa con il maschio preistorico che era geloso perché combatteva, nutriva e difendeva solo i suoi figli mentre la femmina aveva il timore di restare senza nutrimento se il maschio si rivolgeva ad altre femmine.

Varie ricerche hanno analizzato le reazioni maschili e femminili al tradimento e alla gelosia e sono arrivati alla conclusione che sia gli uomini che le donne sono più feriti e gelosi dal tradimento sessuale che da quello affettivo.

Willy Pasini ha proposto un test che chiedeva se preferisci che il tuo partner faccia l’amore con un’altra persona pensando a te (soluzione A), o che faccia l’amore con te pensando a un’altra persona (soluzione B). La maggior parte delle donne ha scelto la soluzione A, la maggior parte degli uomini la B.

Ora la teoria evoluzionista sostiene che le reazioni alla gelosia sono diventate più uniformi e che sia uomini che donne si preoccupano sia di tradimenti di cuore che di sesso.

La gelosia è un sentimento molto potente che può portare, dopo un tradimento, alla separazione della coppia e provoca reazioni secondo la cultura sociale nella quale la coppia è inserita e può essere influenzata dalla sessualità di una determinata cultura.

Pensiamo a quello che succede in molte civiltà dove ci sono dei veri e propri accertamenti sulla verginità che deve mantenere una donna, alle pratiche terrificanti e barbare di mutilazioni genitali femminili.

L’uomo era geloso perché doveva adattarsi all’infedeltà della donna perché, sembra, che il tradimento aumenti la fertilità femminile e, ancora oggi, il 6% dei bambini risulterebbe illegittima.

Notiamo, però, che con l’avvento della pillola che permette la contraccezione, la gelosia continua a creare tormenti e infelicità come succedeva nei secoli passati.

gelosia nella coppia


Gelosia nella coppia

La gelosia nella coppia fa parte dei sentimenti che accompagnano i due partner e, spesso, viene negata e crea imbarazzo e sensi di colpa, ma come diceva Jeanne Moreau, famosa attrice francese, la gelosia è un dolore “straordinario“ dell’amore.

L’infedeltà non è più uno scenario prettamente maschile, ma ci sono sempre più donne che cercano il tradimento senza più tanti sensi di colpa o rimorsi lasciati alle nonne o alle madri ma con il sentimento gelosia sempre presente.

La gelosia nella coppia potrebbe servire a riaccendere il desiderio: è una gelosia afrodisiaca.

La paura che ci sia qualcuno che mi sta portando via l’amato bene scatena seduzioni dimenticate negli anni e riaccende la libido e diventa una gelosia afrodisiaca usata strategicamente.

La gelosia, però, potrebbe anche diventare cattiva, ossessiva e possessiva quando il sospetto o la sofferenza della perdita diventano insopportabili.

La gelosia può diventare incontrollabile, delirante e non più passione ma disturbo psichiatrico.

Quando una donna si trova davanti a un tradimento che la porta a provare gelosia, dolore e disperazione reagisce con depressione, ansia, disturbi psicosomatici o alimentari, mentre un uomo può avere comportamenti distruttivi o autodistruttivi come leggiamo, purtroppo, spesso nelle cronache.

Come combattere la gelosia

Combattere la gelosia significa specialmente conoscerla nelle sue svariate forme e accettare le conseguenze attraverso la certezza di un tradimento e non condizionate da fantasie o episodi del passato.

La gelosia aumenta con i sospetti, le paure, i pensieri ossessivi, l’ansia che rode dentro e le fantasie.

La gelosia è importante come superarla, dopo che c’è stato un episodio che ha portato alla morsa della gelosia, bisogna lasciare che passi del tempo per acquistare un minimo di razionalità per prendere delle decisioni che potrebbero diventare definitive e fondamentali per la coppia.

Pasini descrive tre passi dell’approccio cognitivo-comportamentale

  • Primo passo: ammettere la propria gelosia, non vergognarsene.
  • Secondo passo: confessare la propria gelosia, è liberatorio e è un messaggio per il partner  che, se ama, può cambiare il comportamento che ci infastidisce.
  • Terzo passo: riflettere sulla propria gelosia, cioè cercare di capire se è un tratto del vostro carattere o se è c’è qualcosa che non va nella coppia o che fa il partner per ingelosirvi.


Gelosia e possessività psicologica

La gelosia può diventare possessività psicologica quando è eccessiva e si cerca di possedere il partner togliendogli libertà e fiducia.

Amare una persona significa considerarlo nella sua individualità e nella sua possibilità di essere indipendente anche se ci ama e lo amiamo, tenendo conto delle sue necessità e senza avere paura di perdere l’autonomia.

Essere in fusione, non significa amare, ma regredire a uno stadio di relazione madre-bambino, facendo diventare il rapporto irrimediabilmente distruttivo.

Gelosia come superarla

La gelosia patologica viene curata con farmaci e nell’ambito psichiatrico e, se è necessario, con un appoggio di psicoterapia.

Bisogna rafforzare l’autostima perché le persone gelose sono poco sicure di sé, facendo una psicoterapia che punti all’aumento della  fiducia in se stessi.

La terapia di coppia può aiutare a superare le difficoltà dovute alla gelosia facendola esprimere e dando strategie su come aiutare la coppia a trasformare una cattiva gelosia in una gelosia afrodisiaca.

Bibliografia

  • Pasini W.(2003). Gelosia, Milano, Mondadori.
  • Pasini W,(2002). I nuovi comportamenti amorosi, Milano, Mondadori
  • Galimberti U.(1992). Dizionario di psicologia, Torino, UTET
  • Van Sommers P.(1991). La gelosia, Bari, Laterza
  • D’Urso V.(1995). Imbarazzo, Vergogna e Altri Affanni, Milano, Raffaello Cortina
  • Freud S.(1901). Frammento di un’analisi d’isteria,  vol.IV Torino, Boringhieri
  • Freud S.(1932). Introduzione alla psicoanalisi, vol.XI Torino, Boringhieri

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Dott.ssa Serenella Salomoni
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