psicologia del tradimento

Cosa ci spinge a tradire? cosa significa e quali sono i segnali del tradimento? Quali sono le cause, le età e tipi di tradimento?

Il tradimento si pone nell’Ombra o freudianamente, nell’inconscio, cioè in quel luogo interiore dove sono le nostre parti più segrete e sconosciute.

Aldo Carotenuto, professore di psicologia, nel suo libro “Amare Tradire” afferma che non sempre il tradimento è una sconfitta.

Vediamo ora quali punti affronteremo:

Cosa ci spinge a tradire?

Valutando la psicologia del tradimento vediamo che c’è un bisogno di libertà, di indipendenza , di autoaffermazione, di scelta individuale per superare i vincoli tradizionali.

Per Carotenuto il tradimento significa che non c’è più la sicurezza del quotidiano e delle braccia materne che ritroviamo nella moglie o nel marito o in altre figure importanti.

L’infedeltà è una specie di autorizzazione che ci concediamo superando quello che potrebbe essere il giudizio degli altri o contro la società borghese.

Tradimento significato

Carotenuto scrive che la parola “tradimento” è semanticamente ambigua: “ Sappiamo che il latino “tradere” voleva dire soltanto “consegnare”.
Trado” è composto da trans e do (=dare) e il prefisso “trans” implica un passaggio, cioè l’atto di consegnare, affidare o tramandare.

Nella forma riflessiva “se tradere” il verbo significa abbandonarsi a una persona o dedicarsi a un’altra attività.
Il sostantivo “traditio” significa insegnamento, consegna, racconto e “traditor” vuol dire sia traditore che chi insegna.

Tradire con il tempo ha preso il significato opposto nascondendo le valenze originarie”.

Video intervista: tradimento psicologia

Prima di continuare a leggere potete anche ascoltare questa mia radio intervista fatta l’8 marzo, festa della donna, alla trasmissione “quello che le donne non dicono” di Radio Cusano.

I segnali del tradimento

Willy Pasini, psichiatra e sessuologo, in “Amori infedeli” scrive che il tradimento è perpetuato da persone  che hanno varie necessità.

Per un bisogno psicologico individuale, una specie di antidepressivo che compensa alcuni vuoti.

C’è un bisogno di avventure che confermano la nostra identità o per vivacizzare una coppia spenta che si rianima nel conflitto.

Ci sono necessità sessuali che servono per soddisfare tendenze diverse e rimosse come farlo con un partner dello stesso sesso. Il tradimento può portare alla luce delle parafilie o delle perversioni soft.

Poi ci sono i traditori seriali, uomini e donne che hanno una vera e propria “dipendenza” dal tradimento con persone sempre diverse.

Certo, dice Pasini, bisogna essere forti per tradire perché è emotivo e oggi possiamo essere fedeli con il cuore e infedeli con il sesso.

Le cause del tradimento

Perchè c’è un altro amore e nella società americana il divorzio segna la fine di un legame perché uno dei due coniugi è innamorato di un’altra persona.

In Italia sembra che non ci sia tutta questa urgenza di divorziare e il tradimento è più coniugale.

Il modello è avere un nucleo centrale con il matrimonio circondato da diverse isolette che sono le relazioni extraconiugali.

Secondo il proverbio il matrimonio è la tomba dell’amore e la scienza sembra confermarlo. Dopo tre anni la dopamina, ormone del desiderio, viene sostituita dall’ossitocina, ormone della tenerezza che sposta la coppia verso sentimenti meno travolgenti.

Ci sono uomini e donne che non si accontentano e hanno bisogno di essere ancora innamorati in maniera travolgente.

Spesso si tradisce per noia perché non c’è più la sorpresa né dal punto di vista emozionale , né da quello erotico ( le farfalle nello stomaco).

  • Per sesso dove l’urgenza erotica prende il sopravvento o per trasgressione dalla quale nasce il desiderio.
  • paura di invecchiare, dove la seduzione è la conferma della capacità di conquista come in gioventù.
  • avere un’identità più sicura o mascherare incertezze psicologiche.
  • paura dell’intimità che pensano possa rendere deboli e dipendenti, soprattutto gli uomini che hanno paura di amare.
  • voglia di coccole e tenerezze, soprattutto alcune donne che accettano la corte di un uomo più per questo che per il sesso.
  • complesso di Edipo dove tradimento significa incontrare il partner perfetto che nella realtà non esiste ed è solo una sua proiezione.

Psicologia del tradimento - Psicologa Padova Serenella Salomoni

Tradimento per vendetta

Dove c’è “chiodo schiaccia chiodo” c’è il tradimento per vendetta che, forse, è quello che fa più soffrire ed è quello più scoperto.

Sono molti i tradimenti “per rappresaglia”, quando chi è tradito si sente ferito nel proprio “narcisismo” e compie una vendetta dello stesso tipo.

Dopo aver scoperto un tradimento è molto comune provare l’istinto di rivalersi sull’altro, restituendogli ciò che lui ci ha fatto subire.

Questa ripicca nasconde però in sé una tendenza masochistica: pensiamo di punire l’altro, ma in realtà danneggiamo soprattutto noi stessi.

Rinunciamo ad avere ragione, facciamo controvoglia azioni che non ci interesserebbero e che poi ci faranno sentire peggio, nei confronti dell’altro e di noi stessi.

Ci sono anche coppie che utilizzano questo gioco come carburante, come innesco, per portare avanti la propria relazione. Il tradimento soddisfa bisogni affettivi diversi e variegati dove bisogna imparare a gestire la gelosia che è il principale ostacolo insieme alle malattie sessualmente trasmesse.

Infedeli per il gusto del rischio?

Nonostante le apparenze il tradimento è un fenomeno che scaturisce da una profonda passività, in una sottilissima rete composta da tensioni consce e inconsce.

Molto spesso chi tradisce, senza rendersene conto, mira a essere scoperto: le ragioni di tale necessità possono essere molteplici.

Il funzionamento di tali meccanismi è però simile a quello del lapsus.

L’errore commesso involontariamente o l’indizio lasciato, diviene una finestra aperta sulle reali e segrete intenzioni dell’inconscio.

Oggi il tradimento è cambiato, è più diffuso e più “globalizzato” ma ciò non cambia il dolore e la violenza che travolge la vita delle persone.

C’è il tradimento di sesso e quello di cuore e quello più “infame” difficile da perdonare quando viene attuato con amici o parenti.

La nostra società è diventata più narcisistica e l’Io prevale sul Tu e, specialmente, sul Noi dove i media sono sempre più importanti e erotizzati.

Sembra che l’essere felici e soddisfatti sia un obbligo e una costante in tutto quello che facciamo.

Tradimento nella Coppia

Il tradimento diventa quasi un dovere se nella coppia c’è qualcosa che non funziona e le donne tradiscono quanto gli uomini.

Nel 50% dei casi c’è un tradimento maschile e femminile almeno una volta. 

Di solito le donne preferiscono relazioni clandestine lunghe, mentre l’uomo ha avventure molto brevi.

Non tutte le coppie possono permettersi il tradimento perché, alla fine, quello che ottengono è, spesso, molto diverso da quello che pensavano di ottenere.

Abbiamo una sessualità liberata dalla procreazione e anche dal cuore con una pulsione, cioè una spinta, alla quale non si può non cedere.

Le età del tradimento

A vent’anni la sessualità è spesso legata all’oggetto d’amore e quando il sesso è sganciato dal cuore, la coppia dura poco.

Più avanti con l’età la sessualità diminuisce per fare posto alla tenerezza e alla stabilità per creare la famiglia e allevare i figli.

Nella terza e quarta età la sessualità può essere “nemica” della coppia e portare al tradimento.

Ecco uomini insoddisfatti e in crisi che cercano donne più giovani mentre donne emancipate, sicure e indipendenti economicamente si gratificano con uomini più giovani.

Tipi di tradimento e come poterlo superare

Ci sono vari tipi di tradimento: emotivo, virtuale, coniugale, nei sogni, platonico, nelle chat, occasionale, morale, tra colleghi e nell’amicizia.

Non è possibile decidere quale possa essere quello più doloroso perché dipende molto dal rapporto che abbiamo con la persona che ci ha tradito.

Così come è difficile decidere come scoprirlo e, specialmente, se vale la pena scoprirlo per tutte le sofferenze che comporta.

Tradimento e perdono sono decisioni che prendiamo e che portano a delle conseguenze che , per quello che riguarda il perdono, non sempre da i risultati sperati.

Superare un tradimento  è sicuramente un percorso lungo e doloroso e dobbiamo sapere che ha delle fasi inevitabili come dolore e rabbia. 

Servono per capire molte dinamiche che si sono create con la persona che ci ha tradito e che, forse, anche noi abbiamo commesso degli errori.

Il tradimento è in aumento e le persone soffrono perché non hanno una sicurezza emotiva per fronteggiare il problema.

Bisogna riuscire a elaborare il lutto che inevitabilmente ne deriva e cercare un aiuto in coppia o singolarmente con un terapeuta, anche sfruttando il mio servizio di psicologo online.

La coppia o il singolo devono uscire da queste esperienze negative e devastanti con un rinnovamento positivo per il futuro, attraverso una terapia.


Come superare un tradimento

Come superare il tradimento? Ecco la domanda che si fanno sia i traditi sia i traditori.

Aldo Carotenuto in “Amare Tradire” scrive: “Il tradimento è una delle esperienze più drammatiche che ci siano date perché è l’esperienza della separazione. La vita non corrisponde ad altro che a una lunga serie di separazioni, perché la nostra esistenza è costellata, sino alla fine, di legami affettivi e non c’è legame affettivo su cui non si proietti l’ombra inquietante della perdita, della separazione”.

Forse molte persone cominciano a leggere articoli o libri sul tradimento proprio perché sono state tradite o hanno tradito.

Esistono più modi per superare un tradimento, si può passare attraverso la via del perdono del tradimento della moglie o del marito, se invece si è traditori, con il giusto atteggiamento si può arrivare a farsi perdonare il tradimento, in ogni caso per superare un tradimento bisogna arrivare ad accettarlo, a lasciarlo alle spalle e con il tempo, forse, arrivare a dimenticarlo.

Vediamo ora i casi per superare un tradimento punto per punto:

  • Affrontare un tradimento
  • Perdonare un tradimento
  • Farsi perdonare un tradimento
  • Accettare il tradimento
  • Dimenticare un tradimento


Come affrontare un tradimento

Nel suo libro “Amori InfedeliPasini scrive che l’82% delle donne intervistate da una rivista femminile, dicono che preferiscono il tradimento al ruolo dell’amante perché lo vedono come deprimente e di secondo piano.

Credo sia una risposta più di testa e non di pancia, che nasconde la paura per il tradimento e, per coloro che sono state tradite, il ricordo della sofferenza e della frustrazione.

Il tradimento non è meglio dell’essere tradito perché, oltre a far scattare una gelosia devastante, mina l’autostima della persona tradita.

Sappiamo anche che ci sono tradimenti più leggeri e quelli più pesanti che, in ogni caso, bisogna affrontare per tirarsene fuori.

Il tradimento nell’uomo, infligge una ferita al narcisismo e nella donna provoca una caduta dell’autostima e molta sofferenza.

Per alcune coppie la paura del tradimento ha un significato devastante con sintomi somatici importanti di stress, ansie, privazione di cibo e di sonno.

Credo che la situazione più difficile e pericolosa siano i pensieri che diventano ossessivi e quasi deliranti.

Ci sono persone che si lasciano andare come se la loro vita non potesse più continuare come prima, che può anche essere vero, ma potrebbe essere un cambiamento positivo.

Bisogna, in questi momenti avere almeno una persona cara che ci possa ascoltare e consolare e dobbiamo decidere cosa fare, cioè se continuare nella relazione o no.

Il tradimento è un segnale che la coppia non funziona più come prima, e diventa una specie di test dove è possibile vedere la persona con la quale stiamo in un aspetto che ci permette di conoscerla meglio e capire con chi abbiamo una relazione.

Dobbiamo cercare di non lasciarci andare ma raccogliere tutti i nostri pezzi e rimetterli insieme cercando di non pensare in continuazione a quello che è accaduto ma fare per se stessi cose nuove e stimolanti anche se soffriamo tanto.

Cercate nuovi interessi che vi portino fuori casa e che impegnino la mente e, se vi sentite troppo giù, cercate anche l’aiuto di uno psicoterapeuta che vi possa sostenere e aiutare a risolvere il lutto del tradimento.


Come perdonare un tradimento

Perdonare un tradimento è molto, molto difficile perché il tradito deve fare i conti con la propria autostima ferita e con tutti i disturbi psicologici e fisici che ne derivano.

Il dopo tradimento è un periodo importante da sfruttare perché arrivano in superficie tutte le nostre “verità” e cominciamo a conoscerci meglio senza le difese di prima.

Perdonare non significa automaticamente dimenticare ma decidere che, anche per se stessi, è meglio così perché se riusciamo a sfruttare bene questo momento della relazione, potrebbe nascere una coppia diversa e più soddisfacente.

Bisogna pensare di ricostruire qualcosa che ha bisogno di nuove regole e di nuove strategie che entrambi devono costruire parlandosi o parlando davanti ad uno psicoterapeuta di coppia.


Come farsi perdonare un tradimento

La prima domanda da farsi è: “perché voglio che mi perdoni?”.

Perdonare un tradimento e volere il perdono perché è più comodo, perché ci sono figli che soffriranno e che vedrò meno o per ragioni sociali o di famiglie di origine, non può essere  utile a nessuno perché dopo poco tempo l’insoddisfazione e la frustrazione ritornerà più forte di prima.

Se, invece, penso che quella sia la persona con la quale voglio stare e che amo e che ho sbagliato , devo sopportare tutte le sofferenze, i malumori , le ripicche e i controlli del partner che sono, inevitabilmente, la conseguenza del mio tradimento.

Devo riconquistare la persona che ho tradito con piccole e grandi azioni che devo pensare per lei e che le faranno capire che l’amo ancora. Se è una donna dirle sempre che lei è la più bella e la più desiderabile e, invece, se il tradito è un uomo, che lui è quello che voglio a letto e fuori dal letto.

Sembrano strategie superficiali ma danno all’altro l’idea di quanto ci tenga a stare con lei/lui e che gli voglio ancora bene, frase da ripetere il più possibile.

Farsi perdonare è un lavoro di cesello!


Come accettare il tradimento

Accettare il tradimento, per alcuni, è trovare anche dei lati positivi e anche, forse, che ci sono dei vantaggi per chi viene tradito.

Vantaggi sessuali con un inaspettato ampliamento degli orizzonti erotici perché il tradimento stimola la curiosità e le fantasie.

Senso di colpa tradimento?
Approfittate del senso di colpa del traditore per uscire e confezionare nuove esperienze e senso di libertà.
Riuscirete a capire che la storia con quella persona è finita e che la trascinavamo solo per passività.

Infine, ci sono anche coloro che, se pur traditi, restano insieme per ragioni religiose, sociali o per i figli o per paura della solitudine e dipendenza dal partner.


Come dimenticare un tradimento

Si può superare un tradimento?
Alcune persone invece di dimenticare un tradimento attraverso una elaborazione, preferiscono nascondersi e fare finta che non sia successo e buttarsi tutto alle spalle , ma spesso torna a galla in altre forme come malattie psicosomatiche o disturbi del sonno o ansie.

Dopo il momento, logico e naturale, di sofferenza nel quale bisogna restare per accettare che il tradimento c’è stato e che devo venirne fuori, c’è bisogno di tutta la forza e l’autostima per decidere che è necessario fare qualcosa che non ho mai fatto e che desideravo da tempo fare.

Dobbiamo occuparci di più di noi stessi applicando un sano egoismo che ci ridia felicità e autostima, perché alla fine, se vogliamo, si può superare un tradimento.

Chi ama rischia. Rischia di essere tradito, ma anche, un giorno di tradire. E, quindi, accettiamo il pericolo: non si può amare senza rischiare di essere traditi” (W.Pasini).

 

Bibliografia

  • Galimberti U., Le cose dell’amore, Feltrinelli 2005
  • Pasini W., Amori Infedeli, Mondadori 2007
  • Carotenuto A., Amare Tradire, Bompiani 1991
  • Fromm E., L’arte di amare, Mondadori, 1986

 

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Dott.ssa Serenella Salomoni
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