Seduzione, un piacere, un gioco o una necessità?

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Se non ci fosse la seduzione non ci sarebbe la riproduzione della specie e questo è stato verificato con numerose ricerche sociologiche ed etologiche.

 Ancora adesso la seduzione sfugge alle leggi scientifiche ed è meglio rappresentata dalla poesia o dall’arte.

Il processo seduttivo lo ritroviamo anche e, mai come ora, nelle situazioni sociali della moda o della pubblicità.

Fa parte del mondo dell’apparire in contrapposizione all’essere, ed è il trionfo del narcisismo.

Anche la derivazione latina è ambigua : ” seduco” ha il significato di tirare in disparte, salvare ma anche dividere allontanare e separare.

Siamo dei seducenti o dei seduttori? Possiamo rispondere che sono le due facce di una stessa medaglia della seduzione.

I seducenti sono persone che riescono ad essere empatiche e con una capacità di ascolto dell’altro che affascina.

Questo diventa un’arma vincente nel mondo d’oggi che è pieno di voci che cercano di sovrastarsi e dove l’altro non viene considerato.

 I seduttori devono assolutamente provare la capacità di conquista con tutti i mezzi. Questo diventa la priorità e mette in luce le loro difficoltà.

La seduzione è il bisogno di continue conquiste per rafforzare la loro personalità, la fiducia in se stessi e per dare un’immagine vincente.

Seduzione e bellezza sono una garanzia di successo che è una vera tirannia della nostra epoca, ma non sempre si coniugano in maniera armoniosa.

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