Sesso e anziani, perché è ancora tabù

Sesso e anziani, come vivere con tranquillità e sicurezza la propria corporeità

Riscoprire il piacere di prendersi cura del proprio corpo è un elemento basilare, soprattutto nelle donne, per riaffrontare con serenità la sessualità ritrovata anche da anziani.

In questo articolo affronteremo i seguenti argomenti:


Sesso fra anziani, problematiche fisiologiche e psicologiche

Il sesso fra anziani ha problematiche sia fisiologiche che psicologiche perché c’è un corpo che non ha più le risorse della gioventù e subentrano le  malattie, e  il fattore psicologico diventa ancora più importante perché deve compensare quello che manca al fisico.

I rapporti sessuali dopo i 60 anni e oltre fanno vivere più a lungo e non ci devono essere abitudini ma il GUSTO della vita dove la coppia deve reinventarsi perché sono le passioni che danno la gioia di vivere.

Nel sesso fra anziani è importante non mettere tutte le passioni nel sesso ma nel cuore e nelle fantasie perché la passione che dura è centrata non sul soggetto ma sull’oggetto d’amore.

C’è una trasformazione indotta dall’età che possiamo affrontare con il partner che non sarà più “idealizzato” con l’aureola in testa ma amato.
La capacità di ascoltare il partner e, quindi, sviluppare la comunicazione positiva, è fondamentale nella coppia anziana perché così facendo l’altro si sentirà accolto e sentirà di essere importante. Fare sesso a 60 anni è più che possibile, l’importante è che vi sia un rapporto di coppia saldo e fondato sull’amore e sul dialogo.

Nella coppia anziana la tenerezza è il pilastro fondamentale della vita a due, e il contatto con la pelle dell’altro diventa una trasmissione di sentimenti che difficilmente si riescono ad esprimere a parole.
Nell’amore tra anziani il senso dell’umorismo e dell’ironia dovrebbe essere sviluppato anche nei litigi per lasciare una porta aperta alla riconciliazione.


Sesso fra anziani: stereotipi, superficialità, luoghi comuni

Sesso fra anziani: stereotipi, superficialità, luoghi comuni dove l’anziano è stato considerato quasi esclusivamente un’espressione deteriore con attributi poco gradevoli così come poco rispondenti al vero.

Oltre ai soliti stereotipi tipo le deficienze fisiche, l’indementimento o la petulanza si pone la questione dei giudizi ingiusti che riguardano il sesso fra anziani.
Tale questione non viene neppure posta perché l’anziano è ritenuto asessuato e sessualità e anziano sono stati in passato termini non conciliabili, quasi antitetici, non si pensa mai ad anziani che fanno l’amore, vengono sempre visti con tenerezza.

Il sesso è per i giovani ai quali è lecito servirsene e se il vecchio vuole ancora praticare la sua sessualità, viene deriso.
Di tutti questi assurdi luoghi comuni e pregiudizi la società si sta, in realtà, piano, piano liberando.

Il sempre maggiore numero di anziani  che hanno rapporti sessuali dopo i 60 anni induce a abbandonare i vecchi tabù e a valutare i problemi della senescenza con maggiore obiettività e realtà.
Bisogna abbattere inutili e ingiuste barriere, per rendere giustizia a chi può e deve godere e gioire di emozioni che la sessualità può offrire.
I rapporti sessuali a 60 anni non solo si possono avere, si devono avere!


Anziani e sessualità nel passato

Anziani e sessualità nel passato vengono percepiti in maniera diversa secondo le epoche e i luoghi.

Dall’antichità ai nostri giorni anziani e sesso sono stati influenzati dal concetto di vecchiaia tipico del periodo che lo ha espresso.
L’atteggiamento su gli anziani e sessualità è strettamente legato al grado di stima e consenso sociale che hanno o meno goduto nei secoli.

Più alta è la stima per la persona, più tollerante è la valutazione del gruppo nei confronti della sua sessualità.


Sesso e anziani nel mondo ebraico

Nel mondo ebraico, nella Bibbia e nell’Antico Testamento la parola “eros” non è mai nominata.
Ai sacri autori interessa l’ethos che codifica i principi morali, nell’osservanza dei quali, questo popolo scelto da Dio possa attenersi.

Le perversioni, le deviazioni dal codice morale e i comportamenti lussuriosi vengono costantemente puniti.

La masturbazione è considerata uno spreco della capacità di dare origine a una nuova vita, è un atto di disobbedienza alla volontà divina.

Dove e come si colloca il sesso fra anziani in questa visione largamente dominata dall’ethos?
C’è molto rispetto per la vecchiaia ma nella Sacra Bibbia si parla poco del sesso fra anziani.
Il provare piacere è considerato inseparabile dalla capacità di generare, per cui gli anziani e il sesso sono due cose distinte e separate e non contemplate.


Anziani e sessualità al tempo dei greci

I Greci non amavano la vecchiaia che Esiodo definisce “triste”, dea delle Tenebre, figlia della notte, sorella della Morte, della Miseria e del Sonno. A quel tempo quindi anziani e sessualità erano due cose ben distinte e separate.

Gli dei vivono sull’Olimpo e sono quasi tutti giovani e belli e gli eroi di Omero sono tutti giovani e vigorosi.
I poeti descrivono la vecchiaia come una situazione dolorosa e miserabile dove il sesso fra anziani non viene certo preso in considerazione.

filosofi come Platone pensano che la riduzione del vigore sessuale, è di aiuto allo spirito e allontana l’immagine spiacevole del vecchio in preda alle passioni.
Aristotele partendo dal presupposto dell’unione tra anima e corpo, conclude che lo svigorimento dell’uno si riflette inevitabilmente sull’altro.


Il potere degli anziani al tempo dei romani

Nella storia romana il potere degli anziani andò progressivamentedeclinando nei secoli.

In età repubblicana gli anziani gestiscono il potere e l’autorità ( senator deriva da senes=anziano) e nella casa il pater familias ha l’ autorità.
vecchi diventano di troppo sia nella res publica che nella famiglia e in età imperiale ai senatori si sostituiscono giovani militari.

L’anziano è solo senza potere politico con le sue sofferenze e la sua decrepitezza dove il sesso tra anziani non è certamente contemplato.

Nel Medio Evo, nel quarto secolo d.C. due eventi modificarono il corso della storia dell’Alto Medioevo: le invasioni barbariche e l’affermarsi del Cristianesimo.
I barbari invece portarono con sé l’idea che la vera legge è quella del più forte e i vecchi, specchio della debolezza, hanno poco valore, non esisteva nella loro concezione del mondo il pensiero di due anziani che fanno l’amore.

Il Cristianesimo non si interessa ai vecchi ma all’uomo in generale e al suo rapporto con Dio dove non c’è posto per il sesso fra anziani.
La vecchiaia viene vista come immagine del castigo divino per il peccato originale.
La Chiesa ha estremo rispetto dei vecchi e sono i preti che annoverano la percentuale più elevata di anziani.


La vecchiaia dal 400 al 700

Nel 400 i poeti descrivono la vecchiaia come un’età infelice, solcata dalle malattie, dalla bruttezza e dal decadimento inarrestabile.

Il 500 è il secolo del Rinascimento che con il mito della giovinezza e bellezza, non può che lottare contro la vecchiaia.

Nel 600 l’immagine della vecchiaia non fu molto diversa dai secoli precedenti.

Nel 700 c’è un notevole aumento demografico che, nelle classi più agiate, sfocia in un invecchiamento demografico.

E’ il secolo dei buoni sentimenti, anche se ne sarà l’epilogo la Rivoluzione Francese che farà cadere molte teste.
Il vecchio è visto come uomo mite, sensibile, dalle passioni pacate, dai desideri discreti.


Nell’800 si inizia a dare dignità agli anziani

Nell’800 la popolazione europea passa, nei primi 70 anni del secolo da circa187 a 300 milioni.

La gente arriva in città dalle campagne per la richiesta di mano d’opera per la nascita delle nuove industrie.
Gli anziani vengono portati dai figli poveri in ospizi per indigenti, mentre i nobili e i borghesi con disponibilità vengono tenuti più in considerazione.

In Inghilterra tornano i principi dei puritani secondo cui gli anziani devono essere senza appetiti.

In Francia Victor Hugo parla dei vecchi nei suoi scritti cercando di dargli quella dignità che non viene riconosciuta da tutti.
La sessualità ha avuto un posto importante nella maturità dello scrittore e, ultrasessantenne, ha molte donne anche prostitute e annota tutto in un taccuino.


Nel 900 diversi anziani sono al potere in modo attivo

Il 900 è l’epoca dei grandi mutamenti politici e storici: in Russia la rivoluzione d’Ottobre, in Italia il fascismo e in Germania il nazismo.

Due guerre mondiali, deportazioni, stermini di massa, epurazioni vengono a sconvolgere il quadro sociale dove i vecchi aumentano molto.
Diversi anziani sono al potere come Churchill in Inghilterra fino a 81 anni, Adenauer in Germania fino a 87,Mao Tze Tung in Cina, De Gaulle in Francia, Franco in Spagna, Tito in Jugoslavia.

Sono frequenti gli esempi di anziani non solo desiderosi ma con una sessualità molto attiva:
Charlie Chaplin e Picasso hanno avuto figli in età avanzata, il violoncellista Pablo Casals a 75 anni si è sposato con una giapponese di 29 anni e a 80 anni si è risposato con una ragazza di 20.

Questo conferma che la sessualità non ha età e che il desiderio sessuale, sia per gli uomini che per le donne, può continuare tutta la vita.

Sesso e anziani - psicologia
Anziani e sesso – aspetti psicologici


Sesso e anziani – I nostri giorni

Negli ultimi decenni la società ha presentato importanti cambiamenti, legati all’aumento degli anziani con famiglie composte da due o tre componenti.

La gerarchia familiare ha perso il suo significato, il ruolo del vecchio non è il solo depositario del passato ma arrivano libri, computer e mass media.
Non potranno, però, mai trasmettere il bagaglio di esperienze che gli anziani possiedono.


Climaterio e terza età nella sessualità

Climaterio e terza età nella sessualità prevedono una serie di cambiamenti fisiologici derivati dal periodo di passaggio, il climaterio, sia nelle donne con la menopausa, che nella cosiddetta andropausa negli uomini.


Terza età e modificazioni fisiche

Nella terza età le modificazioni fisiche della menopausa e andropausa:

Menopausa (intorno ai 50 anni): modificazioni fisiche.

  • Interruzione della produzione di estrogeni;
  • Atrofia dei tessuti della vagina, della vulva, della vescica e uretra;
  • Cambiamenti metabolici;
  • Minore lubrificazione vaginale.

Andropausa (tra i 50 e i 60 anni): modificazioni fisiche.

  • Diminuzione dei livelli di testosterone
  • Decremento della produzione di spermatozoi
  • Modificazioni vascolari e metaboliche
  • Allungamento del tempo necessario per ottenere e mantenere l’erezione
  • Deficit erettivi
  • Contrazioni muscolari orgasmiche diventano minori e meno intense
  • Rapporto senza eiaculazione o con eiaculazione ritardata


Terza età e modificazioni psicologiche

Nella terza età le modificazioni psicologiche della menopausa e andropausa:

Menopausa: modificazioni psicologiche.

  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi dell’umore;
  • Depressione;

Andropausa: modificazioni psicologiche.

  • Eccitazione avviene in un lasso di tempo maggiore
  • Perché si realizzi l’eccitazione ci deve essere una stimolazione più intensa
  • Il coito si allunga
  • L’orgasmo si abbrevia
  • Periodo refrattario più lungo


Frequenza rapporti sessuali-età

E’ stata condotta un’indagine per la “frequenza rapporti sessuali-età”, in Inghilterra che ha preso in considerazione seimila persone con rapporti sessuali a 70 e sesso a 80 anni.

I rapporti intimi, nella coppia anziana, sono presenti in oltre il 54% se uomini e il 31% se donne con  almeno due rapporti al mese

La vecchiaia, contrariamente a quello che si credeva, non ostacola i rapporti sessuali ma possono esserci problemi quando ci sono difficoltà di salute.
Nella terza età le donne possono avere problemi nel raggiungere l’eccitazione (30%) e l’orgasmo (25%)e gli uomini di erezione (37%).

Menopausa e orgasmo nelle donne anziane può diventare difficoltoso per la secchezza vaginale e i cambiamenti del corpo, così come per l’uomo ci sono difficoltà di erezione.

Per la coppia anziana ci sono farmaci che aiutano a superare le difficoltà, ma è l’affettività, la tenerezza, i baci e il petting che fanno la parte più importante nella soddisfazione sessuale.

L’eros, anche in vecchiaia, è il luogo dello scambio, della seduzione e bisogna imparare a essere seduttivi anche nella coppia anziana dove la sessualità può migliorare la qualità della vita.


Miti della vecchiaia

Tra i miti della vecchiaia il primo è il consumismo dove ha valore chi produce beni e li consuma.
Fino a pochi anni fa l’anziano era escluso dal mondo produttivo non rientrando nella fascia dei grandi consumatori.

Recentemente la pubblicità si è accorta che l’anziano è diventato un potenziale consumatore non essendo più povero come prima.
Il culto del corpo è il secondo dei miti della vecchiaia e per mantenersi più giovani viene proposto un modello giovanile, dinamico e iperattivo.


Rifiuto della vecchiaia

C’è un rifiuto della vecchiaia come se fosse una colpa perché non può competere con altre fasce di età come se non avesse una sua dignità.

Il problema non è di sostituire il termine “vecchiaia” con altri tipo “non più giovane”, ma, il vero problema è quello di invecchiare bene.
Ora sta affiorando una nuova coscienza che cerca di cancellare i pregiudizi sulla vecchiaia.

Tra questi, quello di una vecchiaia asessuata o con sessualità deviata che portano a molti conflitti nella persona anziana.

Censurare la sessualità non fa altro che creare dolore, disadattamento, e gli anziani devono non vergognarsi della loro né pretendere che sia uguale a quella di prima.
La permanenza di una buona sessualità in età senile non va considerata un mito, non è l’eccezione, ma la regola.

Il sesso fra anziani è un mezzo per continuare a sentirsi necessari per gli altri e soddisfatti verso se stessi con un ruolo significativo.
Spesso la sessualità dell’anziano è condizionata da ciò che la gente pensa e viene smorzata da fattori psicologici e sociali.

Può essere utile anche questo video dal titolo “affettività e sessualità nella terza età“:


Risposta sessuale, l’eccitazione

L’eccitazione si manifesta con una vasodilatazione a livello genitale in maniera anatomicamente diversa nei due sessi.

L’attività sessuale tende a ridursi con l’invecchiamento ma non scompare, se lo vogliamo può essere ancora più gratificante.
La vita degli anziani è contrassegnata dalla presenza di pregiudizi e stereotipi, vista come un periodo di inesorabile declino fatto di perdite e deficit.

Anche la sessualità da anziani, viene vista filtrata dal pessimismo, come un’attività in declino.
Spesso si associa alla ridotta capacità di procreare l’idea di una ridotta attività sessuale avendo avuto il matrimonio come fine primo la procreazione e l’educazione dei figli.

Il passo è breve per arrivare a concludere che quando cessa questa potenzialità creatrice, cessa anche il sesso.


Società e sessualità nella coppia anziana

La società incontra difficoltà di fronte alla sessualità nella coppia anziana questo tipo di sessualità non fertile, come quando si confronta con la sessualità del bambino.

Pensiamo che sia la bellezza fisica la molla che spinge due persone ad unirsi e quando questa si modifica la sessualità finisca.

La sessualità non deriva solo dall’unione di due corpi, quanto dall’unione di duepersone, è una relazione a livello fisico, psichico e sociale.
La sessualità dell’anziano non è ben conosciuta né dagli anziani né dalle persone critiche verso di essa, le idee sono vaghe e approssimative.

Continuare l’attività sessuale significa, per la persona, accettare le riduzioni funzionali legate all’invecchiamento e vivere positivamente le modificazioni del corpo.

Bisogna vivere la vecchiaia e non essere vissuti, impadronirci di essa e non lasciare che essa si impadronisca di noi.
Deve nascere un patto di alleanza con la vecchiaia per non considerarla un nemico e percorrere insieme i passi del nostro cammino.

Anche se siamo anziani possiamo cambiare e migliorare, anche facendoci aiutare con una psicoterapia.


Vecchiaia tra sentimento e sesso

L’amore in vecchiaia fa vivere più a lungo. Non ci devono essere abitudini ma il GUSTO della vita e la coppia deve reinventarsi perché “le passioni fanno vivere l’uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere più a lungo“.

E’ importante non mettere tutte le passioni nel sesso ma nel cuore e nelle fantasie. La passione che dura è centrata non sul soggetto ma sull’oggetto d’amore.

C’è una trasformazione indotta dall’età che possiamo affrontare con il partner che non sarà più “idealizzato” con l’aureola in testa ma amato.

La capacità di ascoltare il partner e quindi sviluppare la comunicazione positiva, è fondamentale nella coppia perché così facendo l’altro si sentirà accolto e sentirà di essere importante, di occupare un posto in prima fila nella nostra vita.

Nel sesso a 60 e oltre, la tenerezza è il pilastro fondamentale della vita a due, specialmente, quando non si è più tanto giovani e il contatto con la pelle dell’altro diventa una trasmissione di sentimenti che difficilmente si riescono ad esprimere a parole.

Tutto questo, naturalmente, senza creare un senso di soffocamento.

Il senso dell’umorismo e dell’ironia dovrebbe essere sviluppato anche nei litigi per lasciare una porta aperta alla riconciliazione.
È necessaria una diplomazia sentimentale e trattare l’altro con lo stesso rispetto con cui tratteresti un estraneo.


Erotismo e coppia anziana

L’ erotismo può essere un problema per la coppia anziana quando vivono “accanto” ma non “insieme“.

Vivere “con” deve avere il significato di essere in sintonia con l’altro e fargli sentire una presenza che gli entra dentro perché non è più solo.
La sessualità aiuta molto in questo ma non deve essere un obbligo e, specialmente, deve essere una sessualità non necessariamente genitale.

Negli anziani è la ricerca del piacere reciproco ed è quello che unisce e che fa stare bene. Bisogna sapere cosa vuole l’altro e cosa può renderlo felice.

Nella terza età abbiamo esempi di uomini sempre grandi amatori (Charlie Chaplin, Pablo Picasso, Yves Montand, Silvio Berlusconi) anche in età avanzata e, oggi, con l’aiuto farmacologico ancora di più.

Le donne sembra che, con la menopausa, non vengano più considerate ma, spesso, sono le donne stesse che si lasciano andare a non considerare il sesso come ancora parte della loro vita.
I problemi menopausali, nella maggior parte dei casi, sono risolvibili con terapie sostitutive e creme.

Il tempo che passa può essere un nemico della sessualità e ci vuole compensazione dove la qualità diventa più importante della quantità.

Ricordarsi che l’eros ha bisogno di novità e che bisogna trasgredire l’apatia e ogni mezzo è buono per recuperare il senso del proibito.
Si può anche non fare sesso però la sessualità è un elemento fondamentale per la maggior parte di uomini e donne (solo il 18% di uomini e il 31% di donne non sono interessati).

Le Nuove Coppie di persone longeve devono scoprire insieme i piccoli piaceri e il sesso è fondamentale per saldare l’amore.

Secondo un antico detto l’amore è come la rosolia: si può prendere una volta sola e più tardi viene, più è violenta.
Importante è prendere qualche precauzione! Non bisogna fare tutto in coppia ma tenere sempre una parte del nostro tempo per noi e, specialmente, per le amicizie.


L’innamoramento è un ottimo antidepressivo.

L’ innamoramento è un ottimo antidepressivo e in Italia i vedovi sono circa 600.000, cioè uno ogni 4 vedove.
Gli uomini vedovi soffrono di crisi depressive 7 volte più delle donne e i suicidi sono 5 volte più frequenti.

La nuova coppia anziana si forma soprattutto per sfuggire alla solitudine.
Nella terza età il sesso è utile: allunga la vita di almeno 10 anni.

Gli uomini eiaculando diminuiscono il rischio di tumore alla prostata del 30%.
L’orgasmo libera cortisolo e si è visto con la risonanza magnetica che la donna durante l’orgasmo può sopportare fino al doppio di dolore perché c’è una liberazione di endorfine e corticosteroidi.
Le sostanze che si liberano come adrenalina, endorfine, cortisolo e serotonina sono stimolanti per il cervello e lo mantengono più attivo e lucido.


Chi non fa sesso ha difese immunitarie più basse.

Non c’è un modo giusto di vivere la vecchiaia ma ce ne sono tanti e diversi, certo è che sono vissuti meglio se si è in due.

La poetessa americanaMaya Angelou intervistata daOprah Winfrey nel suo 70 compleanno dice:

Ho imparato che qualsiasi cosa accada, o per quanto l’oggi sembri insopportabilmente brutto, la vita va sempre avanti, e il domani sarà migliore.(…); 

ho imparato che ogni volta che prendo una decisione con il cuore in genere faccio la scelta giusta.

che, anche quando non sto bene, non devo stare da sola; ho imparato che ogni giorno si dovrebbe uscire e avere contatti con qualcuno. Le persone amano gli abbracci, o anche semplicemente, una pacca sulle spalle.

che ho ancora tanto da imparare. Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto hai detto e fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.

Questo vale anche per la vita di coppia.
Il senso di stare insieme dopo 5, 10, 50 anni sta tutto in un abbraccio.

Bibliografia:

  • Galimberti, U., Il Corpo, Feltrinelli, Milano 1997
  • Pasini, W., Da cuore a cuore, Sperling & Kupfer, Milano 2018
  • Baudrillard J., Della seduzione, Cappelli, Bologna 1980
  • Telfener U., La manutenzione dell’amore, Castelvecchi, Roma 2015

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Dott.ssa Serenella Salomoni
Psicologa Padova, Psicoterapeuta Padova, Sessuologa Padova, Terapia di coppia Padova.