Sesso estremo: può diventare dipendenza

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Lacci e lacciuoli, catene, fruste, manette: sono l’abc dell’armamentario di chi pratica sesso estremo, oltre ogni limite.

Sesso estremo, uno stile di vita legato prevalentemente a pratiche sessuali spesso violente, talvolta mortali, contraddistinte da veri e propri strumenti di tortura come sesso sadomaso.

Sono episodi molto gravi. Le pratiche sadomaso sono abbastanza diffuse, non solo tra i singoli ma anche tra le coppie.

Purtroppo gli esiti estremi si conoscono solo a giochi fatti. Non provi piacere se non fai cose estreme.

Parliamo non di normali masturbazioni, ma di pratiche che devono, di volta in volta, aumentare nella componente del rischio, alla ricerca continua di qualcosa di strano o diverso.

Possiamo paragonare le abitudini del sesso estremo a una vera e propria droga.

Chi si fa di cocaina s’illude che basti, così chi ricerca il piacere oltre ogni limite aumenta di volta in volta la dose di pericolosità.

Sono persone sole, che faticano ad avere buoni rapporti con gli altri , ad entrare in relazione, che nel sociale non sono bene inserite.

Il problema è che c’è una scarsa educazione sessuale. Ne parliamo tanto, ma nelle scuole quanta educazione sessuale fatta bene c’è?

E per farla bene deve essere portata avanti da esperti.

Anche i medici di base devono essere istruiti da sessuologi, andrologi, ginecologici altrimenti ci si focalizza esclusivamente sul farmaco, invece il discorso è molto più complesso.

Imparare a parlare con il paziente, inviarlo a chi ne sa di più, questo è fondamentale.

Senza contare poi la dipendenza da internet, da video porno-virtuali, aspetti che vanno a sommarsi a tutte le problematiche degli adolescenti, con i loro disagi.

Noi educatori, genitori, insegnanti, dobbiamo essere per primi educati a riconoscere il loro star male e la problematica del sesso estremo.

Dobbiamo renderci conto che la nostra società si occupa poco della sofferenza dell’altro, e cercare di porvi rimedio è fondamentale per vivere meglio.

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