Disturbi psicosomatici: la malatia è un segnale

Significato di psicosomatica e malattie psicosomatiche

Il termine stesso di psicosomatica e di malattie psicosomatiche, se , da un lato sembra unire mente e corpo, dall’altra il termine stesso “perpetua un orientamento dicotomico”, come scriveva T.Lidz.

La psicosomatica è un passaggio dalla mentalizzazione all’azione sul corpo attraverso i sintomi.

E’ difficile definire cos’è la medicina psicosomatica perché gli orientamenti, che troviamo nelle varie scuole scientifiche di pensiero, sono diversi e si potrebbe intendere come: ”qualsiasi relazione che lega fattori psichici con sintomi e immagine corporea”.

Scuole e autori che si sono occupati di psicosomatica

  • Dunbar scriveva che “ il profilo della personalità indica il tipo di malattie a cui una data personalità è particolarmente suscettibile”.
  • Alexander rende più dinamica l’interpretazione della malattia psicosomatica, perché relaziona eventi psichici e somatici con gli eventi che accadono esternamente alla persona.
  • W.Groddeck contemporaneo di Freud, creò il termine ES, poi assunto da Freud, in chiave energetica e, secondo la sua impostazione, tutte le malattie appartengono alla psicosomatica.
  • Reich postulava che il carattere si sviluppava dalla sessualità bloccata che ritroviamo in tutti gli atteggiamenti corporei inconsci mediati dalla tensione muscolare.

Disturbi psicosomatici: la malattia e i sintomi sono un segnale.

 Nella pratica corrente, è solo l’organo e i sintomi, ciò che, spesso, ci preoccupiamo di curare.

Il risultato di tutto questo è una persona fatta di “pezzi”, divisa nel proprio corpo e alienata nella propria psiche, che produce somatizzazione.

La malattia psicosomatica ci aiuta perché, ascoltando i segnali del nostro corpo, possiamo prenderci cura di noi stessi per migliorare la qualità di vita, migliorando, anche, il nostro sistema immunitario.

Dietro i nostri disturbi psicosomatici, apparentemente solo fisici, c’è un linguaggio misterioso del corpo che ci vuole segnalare un disagio emotivo che crea conflitto.

Questo codice simbolico deve essere interpretato per capire i sintomi che ci affliggono e il loro significato più profondo.

Il nostro corpo è una foresta di simboli e ogni disturbo fisico riguarda anche la nostra interiorità, e il nostro modo di stare nel mondo, per giungere a una guarigione che deve risultare da un cambiamento.

I sintomi nel disturbo psicosomatico creano un conflitto

I sintomi nel disturbo psicosomatico sono come un alfabeto simbolico che bisogna interpretare per capire meglio quello che il corpo ci vuole dire con la sofferenza che percepiamo e il conflitto che si crea.

Per combattere alla radice i nostri malesseri fisici, non basta soffocare i sintomi con i farmaci, ignorando quello che ci vogliono dire attraverso la malattia.

Se li ascoltiamo e li interpretiamo correttamente, capiremo come prenderci cura di noi stessi,  dei nostri bisogni reali e della nostra salute.

I disturbi psicosomatici da dove nascono? Quale mistero contengono? Cosa possiamo fare per capire e stare meglio?

I disturbi psicosomatici dipendono dalle sofferenze che avvertiamo sul corpo ed è un segnale che ci da quando la mente non elabora bene una conflitto che ci riguarda.

Il sintomo si impone alla coscienza e chiede attenzione e l’organo in cui compare può raccontare molte cose della persona e alla persona, che non aveva compreso.

Percepiamo un sintomo come una presenza nemica che ci destabilizza e altera l’equilibrio, e la prima reazione è quella di toglierlo di mezzo al più presto, e gli attribuiamo solo negatività senza pensare che ci sta comunicando qualcosa.

La malattia psicosomatica e il conflitto con il corpo

La malattia psicosomatica, anche se dolorosa e pesante, può diventare un momento fondamentale che ci fa capire cose che prima non comprendevamo o, alle quali, non davamo importanza.

Dobbiamo aprire la mente ad una visione più ampia del sintomo dove psiche e corpo sono collegati tra loro e esprimono, su due piani diversi, la stessa realtà: da una parte quella psichica, mentale e spirituale , e dall’altra quella più materiale legata all’immagine corporea.

La medicina moderna non prende in considerazione i simboli del corpo, che non sono dimostrabili scientificamente, e si concentra solo su come funziona, separando corpo e anima.

Simbolo deriva dalla parola greca che significa “ tenere insieme nello stesso momento” e il sintomo è simbolico perché può esprimere cose anche opposte.

Quello che esprimono le malattie psicosomatiche a livello corporeo lo troveremo anche a livello di nostri atteggiamenti, e scopriremo, così, quale è quello attribuibile a quel sintomo, e in quel determinato momento della nostra vita.

L’organo, dove nasce un sintomo, può dirci molte cose su noi stessi se lo ascoltiamo con la mente aperta, e può aiutarci a trovare la via della guarigione, che deve avere, come risultato, un nuovo equilibrio, più in sintonia con la nostra interiorità.

I sintomi psicosomatici come simbolo di una mente inascoltata

I sintomi psicosomatici derivano da disagi psichici, da ansie e da stress che, se producono stati angosciosi che mantengono il nostro sistema nervoso autonomo in una situazione di allarme continuo, possono provocare un disagio fisico o malattia psicosomatica.

La somatizzazione può provocare a livello fisico:

  • Gastrite
  • Colite
  • Tachicardie
  • Ipertensione
  • Asma
  • Disturbi sessuali ( anorgasmia, eiaculazione precoce, deficit erettivo)
  • Dermatiti
  • Psoriasi
  • Iperidrosi
  • Acne
  • Orticaria
  • Cefalee
  • Fibromialgia
  • Problemi alimentari

Il sintomo psicosomatico a livello psichico provoca:

  • Depressione
  • Ansia

Terapia per i disturbi psicosomatici

La malattia psicosomatica è una difesa e non sempre è positivo toglierla prima di averla elaborata con un terapeuta esperto. Io, come psicologa Padova posso aiutarti.

Come curare una malattia psicosomatica?

Nella malattia psicosomatica, non si ricercano solo i sintomi ma tutti gli stili di vita del paziente da quello lavorativo, a quello affettivo e relazionale che sono importanti perché, quei sintomi, diventano il simbolo del conflitto che è in atto.

La comparsa del disturbo psicosomatico interrompe il flusso esistenziale nel quale eravamo calati e altera un equilibrio, spezza un ritmo.

La prima reazione è di cacciarlo via al più presto perché ci fa paura, e cominciamo a preoccuparci e ad allarmarci.

Superato il momento della paura dobbiamo cominciare a considerare il sintomo come un alleato che dobbiamo ascoltare e che richiede attenzione.

Il compito dello psicoterapeuta sarà proprio quello di aiutare il paziente a interpretare i suoi sintomi, cercando di associarli alle varie situazioni ed emozioni che hanno influito negativamente nella sua esistenza e che non è riuscito a elaborare, così il corpo ha reagito “parlando” attraverso quei sintomi.

La salute per l’uomo significa essere in armonia con sé stesso e come afferma Fromm:“L’uomo deve vivere la propria vita e non essere vissuto da questa.”

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Dott.ssa Serenella Salomoni

Psicologa Padova, Psicoterapeuta, Sessuologa, Terapia di coppia