Anorgasmia, un disturbo che ostacola il piacere sessuale. 

L’anorgasmia o assenza di orgasmo è un problema che porta la donna a sentirsi menomata nella sua identità femminile. La mancanza di orgasmo, cioè la difficoltà a raggiungere il piacere femminile, è un problema da affrontare e che si può curare, vediamo come.

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Che tipo di disturbo è l’anorgasmia?

Secondo Helen S. Kaplan è importante fare una distinzione tra una donna totalmente priva di risposte sessuali e una che ha difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

L’anorgasmia femminile o disturbo dell’orgasmo femminile  è nelle disfunzioni sessuali del DSM 5 (Diagnostic Manual of Mental Disorders).
Nel DSM 5 è stata abolita la distinzione tra disfunzioni legate a fattori biologici o psichici, convenendo che entrambi ne fanno parte insieme a quello culturale.

 

Cause dell’Anorgasmia

L’orgasmo è un riflesso e, come tutti i riflessi, la reazione sarà diversa da persona a persona a seconda dei vari fattori che possono influire. Ci sono donne che lo raggiungono con facilità e con stimolazioni giuste per loro e altre che per cause diverse hanno bisogno di più tempo.

Da un lato ci sono donne con anorgasmia femminile totale che devono essere trattate terapeuticamente e altre che, nel coito o da sole, raggiungono l’orgasmo facilmente.
Le donne per lungo tempo hanno subito norme culturali e religiose che tendevano a sopprimere soprattutto il corpo il piacere e la libertà, e l’anorgasmia femminile sembrava naturale.

Il rapporto con il proprio corpo è fondamentale per accettare il piacere che ne può derivare e la masturbazione serve proprio per capire come e dove avere questo piacere.

Ancora oggi sembra che alcune donne non sappiano bene come è fatto il loro clitoride, dove è esattamente collocato e che serve per il piacere sessuale.
Avevano ragione le femministe del ’68 che dicevano di guardarsi con uno specchio in mezzo alle gambe per capire bene come eravamo fatte.
Risulta che Ippocrate abbia descritto il clitoride già quattrocento anni prima della nascita di Cristo.

Non bisogna disperarsi se una donna da sola non riesce a provare l’orgasmo, ma dev’essere cosciente del perché non riesce a godere da sola.
Se anche con il compagno si soffre di anorgasmia, bisogna fargli capire come deve approcciarsi al nostro corpo. La probabilità di averlo aumenta quando c’è una comunicazione aperta e sincera con il proprio partner.

I diversi tipi di orgasmo femminile:

Sembra che la donna possa avere dieci tipi di orgasmo :

  • Clitorideo
  • Vaginale
  • Del punto G
  • Dei capezzoli
  • Dell’uretra
  • Orale
  • Anale
  • Misto
  • Locale
  • Di fantasia

Ecco perché una donna ha un disturbo anorgasmico: non ha capito o non ha fatto capire al compagno dove e come vuole essere toccata. La mancanza di orgasmo deriva quindi dal non conoscere il nostro corpo.

Tra i disturbi fisici femminili e che compromettono la sessualità  ci sono la secchezza vaginale, dolori o infezioni batteriche dell’apparato genitale, per cui è importante consultare e collaborare con i ginecologi.

L’ anorgasmia maschile  o mancanza di orgasmo maschile è in riferimento all’eiaculazione ritardata dove ci sono tempi molto lunghi per l’orgasmo. Ne parleremo in maniera più approfondita nei disturbi sessuali maschili.
Vedremo come nell’uomo anche nella donne ci può essere l’ansia da prestazione.

Le donne subiscono una pressione crescente ad avere l’orgasmo per i tempi e la frequenza con cui ci riescono; si sentono spinte a raggiungere l’orgasmo a richiesta.

Anorgasmia in menopausa: La donna in menopausa ha difficoltà maggiori legate alla sensazione di un corpo che non risponde più agli stimoli come prima per la mancanza ormonale.
Si sente vecchia e non seduttiva  e il compagno, se c’è, deve collaborare per cambiare modo di fare l’amore capendo i cambiamenti da attuare.

I preliminari diventano ancora più importanti per tutti e due.

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Anorgasmia: Che importanza ha per la donna?

L’anorgasmia femminile può far sentire la donna diversa dalle altre, dalle amiche che spesso parlano di orgasmo multipli o della facilità con cui loro lo raggiungono.
Spesso durante la visita ginecologica, se il medico indaga con delicatezza sulla vita sessuale della sua paziente , il problema dell’anorgasmia viene fuori. E’ importante che ci sia la massima collaborazione con il ginecologo che dovrà escludere qualsiasi causa fisica e deve inviare la sua paziente a un esperto in sessuologia.

L’anorgasmia può anche essere indicativa di una crisi di coppia e, quindi, essere ancora più importante per attuare una terapia di coppia.
Una donna anorgasmica può non avere piacere a fare l’amore con il partner e con il tempo la coppia può andare in crisi a causa di questo problema.

 

Cosa fare per risolvere l’anorgasmia? Come si cura?

Il piacere sessuale femminile  e come raggiungerlo è fondamentale per una vita soddisfacente e equilibrata e è importante che ogni donna sappia che è un suo diritto.

non riesco ad avere un orgasmo” è un tuo pensiero ricorrente? Affrontare il problema con una terapia sessuale potrebbe essere la soluzione.
La terapia sessuale serve perché la coppia indagherà a fondo sui motivi della problematica legata all’orgasmo e proporrà quindi delle strategie di trattamento per la cura dell’anorgasmia.

La masturbazione femminile spesso manca come esperienza nell’adolescenza e non sempre l’uomo riesce a capire come portare al massimo il piacere femminile durante il rapporto. Si instaura un circolo vizioso e pericoloso che porta alla crisi di coppia.

Non sempre l’anorgasmia femminile è l’inizio di una difficoltà sessuale ma una componente, perché ci possono essere altri sintomi come mancanza di desiderio o cattiva intesa sessuale con il partner.

La Kaplan scrive che il principio fondamentale per raggiungere l’orgasmo è rendere massimo lo stimolo e rendere minima l’inibizione. Bisogna aiutare la donna a liberarsi dai sensi di colpa e di vergogna riguardo la masturbazione.

La terapia sessuale indaga su quali possano essere stati gli avvenimenti passati che l’hanno portata a rifiutare l’orgasmo anche senza rendersene conto. Sembra quasi che non possa permettersi questo piacere  e è impaurita da fantasie legate alla perdita del controllo e a fantasie infantili contro la sessualità.

Nella terapia sessuale per curare l’anorgasmia bisogna dissolvere le paure e le disinformazioni che riguardano l’orgasmo e portano alla mancanza di orgasmo.
E’ necessario incoraggiare la donna a esplorare le sue fantasie erotiche che possono eccitarla incoraggiandola a usare libri, filmati o vibratori che l’aiutano.

Nel momento in cui la donna è pronta, la terapeuta sessuale consiglierà altri piacevoli esercizi e giochi sessuali per la coppia dove il partner sarà fondamentale nell’aiuto.

Helen Singer Kaplan  alla fine del suo manuale di Terapia Sessuale scrive :

Anche la disfunzione più ostinata può probabilmente guarire quando esiste un effettivo legame amoroso.

La terapia sessuale non può inventare l’amore.

…..può però rimuovere …gli ostacoli che impediscono di provare ed esprimere amore.

….rimuoverli rappresenta il compito preciso del terapeuta sessuale.

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