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	Commenti a: Allungamento del pene e sindrome da spogliatoio	</title>
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	<description>Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista e Sessuologa</description>
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		Di: marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 15:23:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno Dottoressa, sono passato casualmente nel suo blog e voglio fare un commento. La dismorfofobia può essere qualcosa di vero o qualcosa di teorizzato anche se spesso è l&#039;unico modo che hanno gli andrologi e gli sessuologi per cercare di dare una risposta ad un problema fisico che altrimenti non saprebbero come affrontare visto che di fatto soluzioni reali non ne esistono. Un pene quando è piccolo è piccolo e poco importa se chi ci sta davanti continua a ripeterci che è solo una nostra fissazione visto che il pene medio (preso sempre come pretesto per cercare di incoraggiare il minidotato di turno) di fatto non esiste, perchè nessuno ha un pene medio, ma ha un pene che si discosta da una media fatta tra una grande quantità di normodotati o superdotati e una piccolissima quantità di minidotati (ecco perchè alla fine ne esce 13 cm di media!). In realtà la stragrande maggioranza del popolo maschile ha un pene di minimo 18/20 cm in erezione e circa 14 cm di circonferenza (queste sono le vere misure della stragrande maggioranza del popolo maschile italiano). Premesso questo posso dire con assoluta certezza come non sia facile risolvere un problema che di fatto esiste nella persona. Ci sono tante caratteristiche che deformano la nostra immagine, ma non per un&#039;errata percezione del corpo, come spesso si tende a dire quando si parla di sindrome da spogliatoio! Vede, Dottoressa, nessuno con il pene di 18/20 cm va dal medico disperato perchè convinto di averlo piccolo! Io non ne ho mai sentito con queste misure avere la problematica della sindrome da spogliatoio! Anzi sono tutti giulivi e felici di quelle dimensioni, perchè consapevoli di avere misure soddisfacenti per il popolo femminile! Semmai dal medico ci va il vero minidotato, cioè quello il cui pene è di 10 cm in erezione, ma non perchè se lo vede piccolo, ma perchè di fatto il suo pene è microscopico e rifiutato da qualsiasi donna nel momento dell&#039;intimità. La verità è questa e non un&#039;altra: la sindrome da spogliatoio come ripeto è solo un&#039;invenzione medica per cercare di rincuorare i vari minidotati di turno con il pretesto della falsa rappresentazione della realtà, della loro distorta percezione d&#039;immagine corporea e di altre menate che ti raccontano per farti credere di essere normale (o di rientare nel range della normalità) quando normale sessualmente non lo sei e non lo sarai mai. La reale oggettività purtroppo non si può cambiare, nemmeno con le parole o le sedute psicologiche, dal momento che neanche le forze della natura con tutta la loro potenza riuscirebbero a farti convincere di avere un pene normale, quando invece è disperatamente picco.o. Molto tempo fa andai dal medico per chiedere un chiarimento sulla misura ridicola del mio pene, visto che di fronte a tanti miei amici sembravo come &quot;Davide contro Golia&quot;. Il medico sorrise dicendomi che il problema stava nella mia testa e non nel mio corpo. A quelle parole fui io a sorridere tra la rabbia e la disperazione, perchè tra me e me dicevo: Ma questo che cosa ha capito delle mie dimensioni? Mi dice che sono un fissato, ma come faccio ad essere un fissato se la realtà oggettiva delle misure è totalmente diversa dalla mia! Come fa a non vedere che il pene è piccolo e per niente parte di quel range minimo - come dicono gli andrologi - che lo catalogherebbero nelle dimensioni normali! Ecco, questo è l&#039;errore di tutti i clinici quando si trovano davanti ad un soggetto che abbassate le mutande afferma di avere un problema di misure. Purtroppo sono questi gli aiuti che si trovano in giro, o meglio spesso e volentieri sono proprio gli addetti al settore a nascondere o negare -- sotto il fantasma della sindrome da spogliatoio -- un problema di fatto esistente. Un pene quando è piccolo è piccolo, e non c&#039;è dismorfofobia che tenga!! Non ci sono ma, se , però etc. etc., ma solo misure, centimetri, e dimensioni minime che consentono di soddisfare a letto qualsiasi donna, senza dover usare un sex toy per renderla felice. Insomma, c&#039;è solo da prendere un metro in mano (magari quello della sarta) e verificare la lunghezza e lo spesso per accorgersi che forse la ragione sta proprio in chi non ce l&#039;ha di 18 cm (e che non si vedrà mai il pene corto), ma molto molto meno lungo (anche un pene di 12/13 cm volendo si può considerare piccolo perchè abbondantemente sotto quei 18/20 cm in erezione che come ripeto caratterizzano la super stragrande maggioranza del popolo maschile) a cui difficilmente si potrà raccontare la storiella dell&#039;errata percezione corporea!! Vede, da ragazzo come tanti altri sono stato negli spogliatoi di calcio, ho gicato le partite, ho tentato di fare la doccia con tutti ma tenevo le mutande addosso perchè mi vergognavo come un ladro in quanto vedevo bene le misure degli &quot;attrezzi&quot; dei mie compagni di gioco! Non c&#039;era nessuno che credeva di averlo piccolo, perchè di fatto quando hai una cosa grande non puoi pensare che sia piccola, se non altro perchè vedi che anche altri ce l&#039;hanno come te. L&#039;unico a lamentarsi ero evidentemente io, perchè nei fatti ero l&#039;unico a patire l&#039;inferiorità fisico-sessuale e non per una percezione strana del mio corpo, ma per una reale constatazione di fatto. E&#039; qui che i clinici commettono l&#039;errore più evidente: continuano a parlare di sindrome quando sanno benissimo che a lamentarsi non sono i normo o superdotati, ma quelli che hanno il  pene inferiore alle misure standard. E&#039; un errore comune, commesso da tutti e sincermante non ne capisco il motivo. Questa è la verità: davanti alla cosa oggettiva non si può parlare sempre di dismorfofobia, perchè la realtà di certe cose non può essere cambiata e nemmeno sistemata con qualche seduta psicologica. Dovete a mio avviso iniziare a fare voi clinici un bagno nella realtà per rendervi conto di come siano le reali misure del pene perchè solo quando prenderete coscienza che il pene minimo in erezione è di 18/20 cm, allora capirete che chi si lamenta del pene piccolo (che voi dite essere dismorfofobico), in realtà è uno che il pene piccolo ce l&#039;ha davvero, dato che tutto quello che sta sotto i 18 cm è praticamente considerabile come pene piccolo, anche se poi ci misure ancora inferiori che arrivano alla micropenia. Vede, a me sarebbe piaciuto che quel medico (che mi visitò molto molto tempo fa) affrontasse il problema da un punto di vista diverso, senza bollarmi come fissato! Avrei voluto semplicemente che ammettesse la realtà dei fatti se non altro per dire la verità delle cose e cioè che il mio gingillo era diverso da quelli normali. Invece per non scoraggiare il malcapitato di turno, i medici si abituano a teorizzare la sindrome da spogliatoio basata sulla errata percezione del corpo. Chi ha il pene di 18/20 cm in erezione non andrà mai dal medico con le lacrime per la disperazione di vederlo piccolo, mai! Possibile che questo sia difficile capirlo? Oggi ho più di 40 anni e non posso certo dire di aver superato il problema anche perchè è un problema che non supererò mai dato che mi ha rovinato la vita. Quello che a me continua a dar fastidio è sentir dire continuamente che quelli come me tutto sommato rientrano nella normalità, come se 9 o 13 o 20 fosse la stessa cosa. Ma quando mai 9 o 13 o 20 sono la stessa cosa? Vogliamo proprio chiedere alla donne se un pene di 9 cm o di 13 cm o di 20 cm sono la stessa cosa? Vogliamo fare alle donne questa domanda? E se vale per tutte le donne questa differenza perchè non dovrebbe valere ancor di più per i soggetti maschili? Possibile che quando si affronta il problema del pene piccolo si finisca sempre per buttarla banalmente sulla dismorfofobia peniena? Perchè continuare a negare una realtà oggettiva tenuto conto che i numeri e i centimetri non si possono cambiare: sono come la Matematica, cioè non soggetti all&#039;opinione. Quella che chiamano dismorfofobia peniena in realtà è solo una problematica reale ed oggettiva che nessuno di fatto sa come rappresentare o affrontare con l&#039;indivuo colpito dalla disgraziata condizione del pene piccolo, perchè nemmeno la falloplastica riesce a risolvere il dramma. Insomma, noi minidotati non siamo malati mentali, non siamo ossessionati, siamo solo persone che quando guardano il loro corpo vedono qualcosa che non va, tutto qua. 9, 10, 13 cm non saranno mai quei 18/20 che ti possono tranquillamente far affrontare qualsiasi donna nell&#039;intimità. Questo è quanto basta per far capire a tanti medici e psicologi che il presunto disturbo mentale di chi lamenta il membro corto altro non è che un modo semplice, banale e ridicolo per rispondere ad un problema che nella realtà non sono in grado di affrontare. Non c&#039;è scienza, chirurgia o psicologia capaci di risolvere la questione, c&#039;è solo la possibilità di raccontare la verità delle cose, ovvero che la misura minima del pene si colloca tra i 18 e i 20 cm (in erezione). Tutto quello che sta sotto è puramente una misura ridotta del membro maschile. L&#039;unico risvolto pratico è poi stabilire se chi ha il pene piccolo riesca o meno a farsene una ragione, ma questo è un altro paio di maniche. La cosa importante dal mio punto di vista è che ammettiate finalmente la realtà delle cose, giusto per raccontare la verità della faccenda, visto che sulle misure del pene non ci sono tante filosofie da costruire, ma solo delle osservazioni reali da effettuare. Un saluto da parte mia. (marco)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Dottoressa, sono passato casualmente nel suo blog e voglio fare un commento. La dismorfofobia può essere qualcosa di vero o qualcosa di teorizzato anche se spesso è l&#8217;unico modo che hanno gli andrologi e gli sessuologi per cercare di dare una risposta ad un problema fisico che altrimenti non saprebbero come affrontare visto che di fatto soluzioni reali non ne esistono. Un pene quando è piccolo è piccolo e poco importa se chi ci sta davanti continua a ripeterci che è solo una nostra fissazione visto che il pene medio (preso sempre come pretesto per cercare di incoraggiare il minidotato di turno) di fatto non esiste, perchè nessuno ha un pene medio, ma ha un pene che si discosta da una media fatta tra una grande quantità di normodotati o superdotati e una piccolissima quantità di minidotati (ecco perchè alla fine ne esce 13 cm di media!). In realtà la stragrande maggioranza del popolo maschile ha un pene di minimo 18/20 cm in erezione e circa 14 cm di circonferenza (queste sono le vere misure della stragrande maggioranza del popolo maschile italiano). Premesso questo posso dire con assoluta certezza come non sia facile risolvere un problema che di fatto esiste nella persona. Ci sono tante caratteristiche che deformano la nostra immagine, ma non per un&#8217;errata percezione del corpo, come spesso si tende a dire quando si parla di sindrome da spogliatoio! Vede, Dottoressa, nessuno con il pene di 18/20 cm va dal medico disperato perchè convinto di averlo piccolo! Io non ne ho mai sentito con queste misure avere la problematica della sindrome da spogliatoio! Anzi sono tutti giulivi e felici di quelle dimensioni, perchè consapevoli di avere misure soddisfacenti per il popolo femminile! Semmai dal medico ci va il vero minidotato, cioè quello il cui pene è di 10 cm in erezione, ma non perchè se lo vede piccolo, ma perchè di fatto il suo pene è microscopico e rifiutato da qualsiasi donna nel momento dell&#8217;intimità. La verità è questa e non un&#8217;altra: la sindrome da spogliatoio come ripeto è solo un&#8217;invenzione medica per cercare di rincuorare i vari minidotati di turno con il pretesto della falsa rappresentazione della realtà, della loro distorta percezione d&#8217;immagine corporea e di altre menate che ti raccontano per farti credere di essere normale (o di rientare nel range della normalità) quando normale sessualmente non lo sei e non lo sarai mai. La reale oggettività purtroppo non si può cambiare, nemmeno con le parole o le sedute psicologiche, dal momento che neanche le forze della natura con tutta la loro potenza riuscirebbero a farti convincere di avere un pene normale, quando invece è disperatamente picco.o. Molto tempo fa andai dal medico per chiedere un chiarimento sulla misura ridicola del mio pene, visto che di fronte a tanti miei amici sembravo come &#8220;Davide contro Golia&#8221;. Il medico sorrise dicendomi che il problema stava nella mia testa e non nel mio corpo. A quelle parole fui io a sorridere tra la rabbia e la disperazione, perchè tra me e me dicevo: Ma questo che cosa ha capito delle mie dimensioni? Mi dice che sono un fissato, ma come faccio ad essere un fissato se la realtà oggettiva delle misure è totalmente diversa dalla mia! Come fa a non vedere che il pene è piccolo e per niente parte di quel range minimo &#8211; come dicono gli andrologi &#8211; che lo catalogherebbero nelle dimensioni normali! Ecco, questo è l&#8217;errore di tutti i clinici quando si trovano davanti ad un soggetto che abbassate le mutande afferma di avere un problema di misure. Purtroppo sono questi gli aiuti che si trovano in giro, o meglio spesso e volentieri sono proprio gli addetti al settore a nascondere o negare &#8212; sotto il fantasma della sindrome da spogliatoio &#8212; un problema di fatto esistente. Un pene quando è piccolo è piccolo, e non c&#8217;è dismorfofobia che tenga!! Non ci sono ma, se , però etc. etc., ma solo misure, centimetri, e dimensioni minime che consentono di soddisfare a letto qualsiasi donna, senza dover usare un sex toy per renderla felice. Insomma, c&#8217;è solo da prendere un metro in mano (magari quello della sarta) e verificare la lunghezza e lo spesso per accorgersi che forse la ragione sta proprio in chi non ce l&#8217;ha di 18 cm (e che non si vedrà mai il pene corto), ma molto molto meno lungo (anche un pene di 12/13 cm volendo si può considerare piccolo perchè abbondantemente sotto quei 18/20 cm in erezione che come ripeto caratterizzano la super stragrande maggioranza del popolo maschile) a cui difficilmente si potrà raccontare la storiella dell&#8217;errata percezione corporea!! Vede, da ragazzo come tanti altri sono stato negli spogliatoi di calcio, ho gicato le partite, ho tentato di fare la doccia con tutti ma tenevo le mutande addosso perchè mi vergognavo come un ladro in quanto vedevo bene le misure degli &#8220;attrezzi&#8221; dei mie compagni di gioco! Non c&#8217;era nessuno che credeva di averlo piccolo, perchè di fatto quando hai una cosa grande non puoi pensare che sia piccola, se non altro perchè vedi che anche altri ce l&#8217;hanno come te. L&#8217;unico a lamentarsi ero evidentemente io, perchè nei fatti ero l&#8217;unico a patire l&#8217;inferiorità fisico-sessuale e non per una percezione strana del mio corpo, ma per una reale constatazione di fatto. E&#8217; qui che i clinici commettono l&#8217;errore più evidente: continuano a parlare di sindrome quando sanno benissimo che a lamentarsi non sono i normo o superdotati, ma quelli che hanno il  pene inferiore alle misure standard. E&#8217; un errore comune, commesso da tutti e sincermante non ne capisco il motivo. Questa è la verità: davanti alla cosa oggettiva non si può parlare sempre di dismorfofobia, perchè la realtà di certe cose non può essere cambiata e nemmeno sistemata con qualche seduta psicologica. Dovete a mio avviso iniziare a fare voi clinici un bagno nella realtà per rendervi conto di come siano le reali misure del pene perchè solo quando prenderete coscienza che il pene minimo in erezione è di 18/20 cm, allora capirete che chi si lamenta del pene piccolo (che voi dite essere dismorfofobico), in realtà è uno che il pene piccolo ce l&#8217;ha davvero, dato che tutto quello che sta sotto i 18 cm è praticamente considerabile come pene piccolo, anche se poi ci misure ancora inferiori che arrivano alla micropenia. Vede, a me sarebbe piaciuto che quel medico (che mi visitò molto molto tempo fa) affrontasse il problema da un punto di vista diverso, senza bollarmi come fissato! Avrei voluto semplicemente che ammettesse la realtà dei fatti se non altro per dire la verità delle cose e cioè che il mio gingillo era diverso da quelli normali. Invece per non scoraggiare il malcapitato di turno, i medici si abituano a teorizzare la sindrome da spogliatoio basata sulla errata percezione del corpo. Chi ha il pene di 18/20 cm in erezione non andrà mai dal medico con le lacrime per la disperazione di vederlo piccolo, mai! Possibile che questo sia difficile capirlo? Oggi ho più di 40 anni e non posso certo dire di aver superato il problema anche perchè è un problema che non supererò mai dato che mi ha rovinato la vita. Quello che a me continua a dar fastidio è sentir dire continuamente che quelli come me tutto sommato rientrano nella normalità, come se 9 o 13 o 20 fosse la stessa cosa. Ma quando mai 9 o 13 o 20 sono la stessa cosa? Vogliamo proprio chiedere alla donne se un pene di 9 cm o di 13 cm o di 20 cm sono la stessa cosa? Vogliamo fare alle donne questa domanda? E se vale per tutte le donne questa differenza perchè non dovrebbe valere ancor di più per i soggetti maschili? Possibile che quando si affronta il problema del pene piccolo si finisca sempre per buttarla banalmente sulla dismorfofobia peniena? Perchè continuare a negare una realtà oggettiva tenuto conto che i numeri e i centimetri non si possono cambiare: sono come la Matematica, cioè non soggetti all&#8217;opinione. Quella che chiamano dismorfofobia peniena in realtà è solo una problematica reale ed oggettiva che nessuno di fatto sa come rappresentare o affrontare con l&#8217;indivuo colpito dalla disgraziata condizione del pene piccolo, perchè nemmeno la falloplastica riesce a risolvere il dramma. Insomma, noi minidotati non siamo malati mentali, non siamo ossessionati, siamo solo persone che quando guardano il loro corpo vedono qualcosa che non va, tutto qua. 9, 10, 13 cm non saranno mai quei 18/20 che ti possono tranquillamente far affrontare qualsiasi donna nell&#8217;intimità. Questo è quanto basta per far capire a tanti medici e psicologi che il presunto disturbo mentale di chi lamenta il membro corto altro non è che un modo semplice, banale e ridicolo per rispondere ad un problema che nella realtà non sono in grado di affrontare. Non c&#8217;è scienza, chirurgia o psicologia capaci di risolvere la questione, c&#8217;è solo la possibilità di raccontare la verità delle cose, ovvero che la misura minima del pene si colloca tra i 18 e i 20 cm (in erezione). Tutto quello che sta sotto è puramente una misura ridotta del membro maschile. L&#8217;unico risvolto pratico è poi stabilire se chi ha il pene piccolo riesca o meno a farsene una ragione, ma questo è un altro paio di maniche. La cosa importante dal mio punto di vista è che ammettiate finalmente la realtà delle cose, giusto per raccontare la verità della faccenda, visto che sulle misure del pene non ci sono tante filosofie da costruire, ma solo delle osservazioni reali da effettuare. Un saluto da parte mia. (marco)</p>
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